Orvieto (Terni), alcuni mesi fa, le avevano sottratto quasi 9.000 euro con il sistema dello smishing (termine che deriva dall’unione delle parole sms e phishing, dove l’ultimo termine indica la “pesca” dei dati), ed all’inizio di agosto, la Polizia di Stato di Orvieto aveva individuato e denunciato uno dei truffatori, un 20enne della provincia di Caserta.
Le successive indagini della Squadra Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Terni, avvalendosi della proficua collaborazione della società Poste Italiane, avevano portato gli investigatori a svolgere le indagini anche al fuori della realtà territoriale locale, permettendo di identificare altri tre complici del giovane, due uomini e una donna – tutti residenti in Campania e tutti con precedenti penali per truffa, fermati più volte dalle Forze dell’Ordine in varie parti d’Italia e trovati sempre in compagnia di altri pregiudicati per truffa.
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